Proteine, a cosa servono e quante ne servono davvero?

Angelina Coppola .

5 maggio 2026

Barattolo di proteine in polvere e misurino con polvere. Le proteine sono fondamentali per la costruzione muscolare.

Quando si parla di alimentazione sana, le proteine vengono spesso associate soltanto alla palestra. In realtà sono nutrienti indispensabili per muscoli, pelle, enzimi, ormoni e difese immunitarie, e si trovano in molti alimenti comuni. Qui chiarisco che cosa sono, a cosa servono, quante ne occorrono e come scegliere fonti animali e vegetali nella vita di tutti i giorni.

Le informazioni essenziali da ricordare sulle proteine

  • Sono catene di aminoacidi utilizzate dall’organismo per costruire e riparare i tessuti.
  • Partecipano a enzimi, ormoni, trasporto dei nutrienti e risposta immunitaria.
  • Le fonti principali sono carne, pesce, uova, latticini, legumi, cereali, frutta secca e semi.
  • Per un adulto sano, il riferimento EFSA è circa 0,83 g di proteine per kg di peso al giorno.
  • Una dieta vegetale può coprire il fabbisogno, purché sia varia e ben pianificata.

Cosa sono le proteine e perché servono al corpo

Le proteine sono molecole formate da catene di aminoacidi. Durante la digestione, queste catene vengono scomposte in parti più piccole, che l’organismo riutilizza per produrre le proteine di cui ha bisogno.

Il corpo umano utilizza 20 aminoacidi. Alcuni possono essere prodotti internamente, mentre i 9 aminoacidi essenziali devono arrivare dagli alimenti. Per questo non conta soltanto la quantità totale di proteine, ma anche la varietà delle fonti presenti nella dieta.

Secondo CREA, queste sostanze svolgono una funzione plastica, cioè aiutano a costruire e mantenere cellule e tessuti. La loro attività, però, è molto più ampia di quanto suggerisca questa definizione.

Le funzioni principali

  • Contribuiscono alla formazione e al mantenimento di muscoli, pelle, capelli, unghie e tessuti connettivi.
  • Formano enzimi, cioè sostanze che accelerano molte reazioni chimiche indispensabili alla vita.
  • Partecipano alla produzione di alcuni ormoni e alla regolazione di numerosi processi cellulari.
  • Aiutano il trasporto di sostanze, come fa l’emoglobina con l’ossigeno nel sangue.
  • Sostengono il funzionamento del sistema immunitario, anche attraverso gli anticorpi.
  • Possono essere utilizzate come fonte energetica, ma questo non è il loro ruolo principale.

Una cosa che spesso noto è che si parla di proteine quasi esclusivamente pensando alla massa muscolare. In realtà il muscolo è solo una parte della storia: anche una dieta equilibrata e un sistema immunitario efficiente dipendono dalla disponibilità di aminoacidi.

Quali alimenti ne contengono di più

Le proteine sono presenti sia negli alimenti animali sia in quelli vegetali. La scelta migliore, nella maggior parte dei casi, non consiste nell’eliminare una categoria, ma nel costruire una dieta con fonti diverse e poco trasformate.

Alimento Proteine indicative Perché può essere utile
Petto di pollo 22-24 g per 100 g Fonte concentrata e versatile
Pesce 18-22 g per 100 g Unisce proteine e, in alcune specie, grassi omega 3
Uova 12-13 g per 100 g Contengono proteine di elevata qualità biologica
Yogurt greco 8-10 g per 100 g Pratico per colazione o spuntino
Lenticchie cotte 8-9 g per 100 g Apportano anche fibre e minerali
Ceci e fagioli cotti 7-9 g per 100 g Buona base per primi piatti e insalate
Tofu 12-15 g per 100 g Alternativa vegetale adattabile a molte ricette
Frutta secca e semi 15-25 g per 100 g Concentrati, ma anche ricchi di grassi e calorie

I valori sono indicativi e cambiano in base al prodotto, alla varietà e alla cottura. Per esempio, i legumi secchi sembrano molto più proteici rispetto a quelli cotti perché durante l’ammollo assorbono acqua. Il dato davvero utile è quindi quello riportato sull’etichetta o nelle tabelle nutrizionali dell’alimento nella forma in cui lo consumiamo.

Proteine animali e vegetali a confronto

Le proteine animali sono spesso complete, perché forniscono tutti gli aminoacidi essenziali in proporzioni favorevoli. Carne, pesce, uova e latticini possono quindi raggiungere una buona qualità proteica con porzioni relativamente contenute.

Le proteine vegetali possono avere una composizione di aminoacidi meno equilibrata, ma questo non le rende inferiori in assoluto. Legumi, cereali, soia, frutta secca e semi offrono anche fibre, polifenoli e grassi insaturi, elementi che mancano o sono presenti in quantità ridotta in molti alimenti animali.

Non è necessario combinare legumi e cereali nello stesso piatto a ogni pasto. È sufficiente consumare fonti diverse nell’arco della giornata, creando combinazioni semplici come pasta e ceci, riso e lenticchie, pane integrale e hummus oppure tofu con verdure e cereali.

Quante proteine servono davvero

Per un adulto sano, EFSA indica un’assunzione di riferimento pari a circa 0,83 g per kg di peso corporeo al giorno. Una persona di 60 kg avrebbe quindi un riferimento di circa 50 g al giorno, mentre per 75 kg il valore sarebbe vicino a 62 g.

Si tratta di un riferimento generale, non di una prescrizione valida per chiunque. Il fabbisogno può cambiare con età, gravidanza, allattamento, livello di attività fisica, recupero da malattia e composizione corporea.

Persona o situazione Indicazione pratica
Adulto sano Circa 0,83 g/kg al giorno come riferimento generale
Persona anziana Può essere utile distribuire bene le fonti proteiche nei pasti
Sportivo Il fabbisogno può essere superiore e va valutato in base a sport, volume e obiettivi
Gravidanza o allattamento Le necessità aumentano, ma la dieta va personalizzata
Malattia renale o epatica Non aumentare le proteine senza indicazione medica

Per me, il modo più semplice di applicare questi numeri è inserire una fonte proteica nei pasti principali, invece di concentrare tutto a cena. Yogurt o latte a colazione, legumi a pranzo e uova, pesce, tofu o formaggio fresco a cena possono già creare una distribuzione equilibrata.

Come inserirle nei pasti senza complicarsi la vita

Una porzione proteica non deve trasformare il pasto in una gara a chi mangia più carne. Il piatto rimane più equilibrato quando affianco la fonte proteica a verdure, una quota di carboidrati e un condimento di qualità.

Un esempio di giornata

  • Colazione: yogurt greco con fiocchi d’avena e frutta, oppure pane con ricotta.
  • Pranzo: pasta integrale con ceci e verdure, oppure insalata con tonno, patate e fagiolini.
  • Spuntino: latte, yogurt, una manciata di frutta secca o pane con hummus.
  • Cena: pesce con verdure e pane, oppure frittata con contorno e una porzione di legumi.

Le quantità dipendono dal fabbisogno energetico e dagli obiettivi personali. Un errore frequente è considerare proteici alimenti che ne contengono poca: una bevanda vegetale, per esempio, può avere valori molto diversi dal latte, mentre un dessert “high protein” può contenere zuccheri e dolcificanti che non tutti desiderano consumare ogni giorno.

La cottura cambia il risultato

La cottura non elimina automaticamente le proteine, ma modifica il peso dell’alimento attraverso la perdita o l’assorbimento di acqua. Per questo 100 g di carne cotta risultano spesso più concentrati rispetto a 100 g dello stesso alimento crudo.

Con i legumi conviene partire da prodotti semplici, anche in barattolo, purché siano ben sciacquati per ridurre sale e liquido di conservazione. Ammollo e cottura adeguati migliorano inoltre la digeribilità, che per alcune persone rappresenta il vero ostacolo, più della quantità di proteine.

Gli errori più comuni quando si parla di proteine

Credere che di più sia sempre meglio

Aumentare le proteine oltre il necessario non porta automaticamente a più muscoli o a una salute migliore. La crescita muscolare richiede anche allenamento di forza, energia sufficiente, sonno e recupero.

Usare solo carne e salumi

Carne e pesce possono far parte di una dieta sana, ma basarsi soprattutto su salumi e prodotti lavorati non è la stessa cosa che scegliere alimenti freschi. Alternare legumi, pesce, uova, latticini e carni non lavorate rende il modello alimentare più vario e spesso più ricco di fibre.

Considerare le proteine vegetali incomplete

È vero che alcune fonti vegetali hanno meno di uno specifico aminoacido essenziale, ma l’organismo utilizza il patrimonio aminoacidico complessivo della giornata. Una dieta vegetale ben organizzata può essere adeguata, mentre una dieta monotona può risultare povera anche se contiene alimenti considerati salutari.

Leggi anche: Cous cous o pasta? Differenze, porzioni e quale scegliere

Confondere integratori e alimenti

Le proteine in polvere sono uno strumento comodo, non un alimento indispensabile. Possono aiutare chi ha poco tempo o un fabbisogno particolare, ma non sostituiscono automaticamente la qualità complessiva della dieta e vanno valutate con attenzione in presenza di patologie o terapie.

Capire le proteine aiuta a mangiare con più equilibrio

Le proteine non sono un prodotto da palestra, ma una componente quotidiana dell’alimentazione. La strategia più solida consiste nel variare le fonti, distribuire le porzioni durante la giornata e scegliere più spesso alimenti poco trasformati.

Se non ci sono esigenze cliniche specifiche, non serve pesare ogni grammo. Mi concentrerei prima sulla qualità dei pasti e sulla presenza regolare di legumi, uova, pesce, latticini, cereali e altre fonti vegetali. In caso di malattia renale, gravidanza, alimentazione sportiva intensa o cambiamenti importanti della dieta, il consiglio di un dietista o di un medico rende le indicazioni davvero adatte alla persona.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il riferimento EFSA è di circa 0,83 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno. Una persona di 60 kg ha quindi un riferimento vicino a 50 g, mentre per 75 kg si arriva a circa 62 g. Il fabbisogno può cambiare con età, gravidanza, allattamento, attività fisica e condizioni di salute.
Carne, pesce, uova e latticini forniscono generalmente tutti gli aminoacidi essenziali in proporzioni favorevoli. Le fonti vegetali, come legumi, soia, cereali, frutta secca e semi, possono avere una composizione meno equilibrata, ma apportano anche fibre, polifenoli e grassi insaturi. Non è necessario combinare legumi e cereali nello stesso pasto: è sufficiente variare le fonti nell’arco della giornata.
È utile inserire una fonte proteica nei pasti principali, invece di concentrare tutto a cena. A colazione si possono scegliere yogurt o latte, a pranzo legumi, e a cena pesce, uova, tofu o formaggio fresco, sempre insieme a verdure, carboidrati e un condimento di qualità.
No. Le proteine in polvere sono uno strumento comodo per chi ha poco tempo o esigenze particolari, ma non sono indispensabili e non sostituiscono la qualità complessiva della dieta. In presenza di patologie o terapie vanno valutate con attenzione insieme a un medico o a un dietista.
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Autor Angelina Coppola
Angelina Coppola
Mi chiamo Angelina Coppola e da quattro anni mi dedico con passione a esplorare il mondo della cucina, della nutrizione e del benessere integrato. La mia curiosità nasce dal desiderio di comprendere come ciò che mangiamo influenzi non solo il nostro corpo, ma anche il nostro stato d'animo e la nostra energia quotidiana. Qui su annachiararagone.it, mi impegno a semplificare concetti complessi, a confrontare informazioni da diverse fonti e a presentare argomenti in modo chiaro e accessibile, sempre con l'obiettivo di fornire contenuti utili, accurati e aggiornati per chiunque desideri prendersi cura di sé in modo consapevole.
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